Édouard Claparède e la scuola attiva
Édouard Claparède è stato uno psicologo e pedagogista svizzero. Ha fondato a Ginevra l’Institut Jean-Jacques Rousseau, un centro importante per studiare l’educazione in modo scientifico.
Claparède pensava che la scuola dovesse mettere al centro il bambino. Secondo lui, i bambini imparano meglio quando sono interessati e quando quello che studiano risponde a un loro bisogno. Per questo parlava di educazione funzionale: l’apprendimento nasce dal bisogno e dall’interesse.
Diceva che:
• ogni bambino è diverso;
• ognuno ha i suoi tempi di crescita;
• non bisogna forzare le tappe dello sviluppo.
Per Claparède il bambino non è un adulto in miniatura: pensa in modo diverso dagli adulti. Per questo gli insegnanti devono conoscere bene i loro alunni, osservare come crescono e capire i loro interessi.
Ha spiegato che impariamo seguendo tre idee semplici:
1. Facciamo qualcosa perché abbiamo un bisogno.
2. Scegliamo ciò che ci interessa di più in quel momento.
3. Quando non sappiamo fare qualcosa, proviamo più volte finché troviamo la soluzione (per tentativi ed errori).
Claparède criticava la scuola tradizionale, troppo rigida e basata solo sulla lezione. Secondo lui la scuola deve essere attiva, come un laboratorio, dove gli alunni fanno esperienze e imparano facendo.
Anche il ruolo dell’insegnante cambia: non è più solo chi spiega, ma chi guida e organizza le attività per aiutare gli studenti a imparare da soli.
In sintesi, Claparède voleva una scuola più attenta ai bisogni dei bambini, più flessibile e più vicina alla vita reale.
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